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giovedì 29 giugno 2017

ALTERNATIVE ALLO ZUCCHERO BIANCO: quelle naturali, senza esagerare!

Dopo aver letto attentamente i miei articoli ZUCCHERO e DOLCIFICANTI: insidie, pro e contro anche da quelli naturali  siamo pronti ad accogliere benevolmente quelle che dobbiamo considerare tutte (o forse quasi tutte) le alternative allo zucchero bianco e ai dolcificanti artificiali che, come abbiamo visto sono estremamente dannosi e portatori di disequilibri e patologie croniche anche molto gravi.
ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE
Abbiamo sicuramente già provato ad eliminare lo zucchero, prima riducendolo e poi provando le alternative che spesso non sono ideali per la nostra salute; piano piano ci siamo abituati a diminuire le quantità, a gustare il vero sapore degli alimenti così come sono, senza alterarli con l’aggiunta del solito sapore dolce che lo Zucchero Bianco porta con se, ricoprendo e abbruttendo il vero sapore del cibo.
Si è raggiunta una vera e propria dipendenza dal sapore dolce, ed è vero, è difficile farne a meno quando il dolce poi è dato dallo Zucchero Bianco da Barbabietola, quello dannoso per l’uomo e per l’ambiente.
Quello che dobbiamo sempre aver ben presente è che comunque, una volta deciso di cambiare strada sulla via del “Dolce”, dobbiamo rispettare la regola primaria che in fondo, se vale per tutto ciò che ingeriamo, soprattutto vale per tutti i prodotti dolcificanti: non abusarne e non abituarsi al consumo dello stesso dolcificante per lungo tempo.
PERCHE’? Semplice! Prima di tutto l’eccesso ha sempre degli effetti sul nostro organismo che è indotto a continui sforzi al fine di compensare i disequilibri provocati dall’introduzione di sostanze (contenute naturalmente o artificialmente) in tutti i dolcificanti.
Quindi, se proprio ancora non ci siamo abituati al sapore non adulterato dei cibi, proviamo ad utilizzare con assoluta parsimonia e solo se necessario, quei dolcificanti naturali che ancora possono essere considerati tali, ma che, ripeto, non sono garanzia per nostra la salute, soprattutto se questa è già intaccata.
Vediamo quali sono le alternative:   


-         Zucchero di Canna: ovviamente non deve essere raffinato altrimenti ricadiamo nello stesso errore dello Zucchero Bianco da Barbabietola. Lo Zucchero di Canna per essere accettabile deve essere integrale, ancora ricco di micronutrienti come Vitamine, Sali minerali e Oligoelementi
      E’ riconoscibile per il colore intenso e per la consistenza umida ed irregolare che presenta. Non confondiamolo con lo zucchero bianco caramellato che viene proposto nei bar, in bustine e spacciato come integrale. Lo zucchero bianco può essere caramellato ed assumere un colore brunastro imitando appieno quello integrale ma non avendo nessun benefico vantaggio rispetto al "veleno" di base che è lo Zucchero Bianco. 
      -         Miele: molto probabilmente è il dolcificante più antico, che accompagna l’uomo fin dalla vita nella foresta. E’ composto da Fruttosio, Glucosio e altri zuccheri, acqua, acidi organici, Sali minerali ed enzimi. In Italia esisto più di 140 varietà diverse naturali di Miele, ed ognuna ha una composizione differente oltre che un aroma un gusto che risalgono alle infiorescenze da cui le api hanno eseguito la raccolta. I Vegani integralisti non utilizzano il miele perché proveniente da una attività di allevamento e sfruttamento animale.
      -         Malto: sembra essere il miglior dolcificante vegetale naturale adatto a tutti, vegani e celiaci compresi che sceglieranno quelli di cereali senza glutine. A seconda del cereale da cui è ricavato esistono varie tipologie di Malto (mais, riso, orzo, miglio, frumento) anche se la produzione viene fatta sempre a partire dagli enzimi dell’orzo.
      -         Melassa: può essere estratta sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola; è un liquido bruno che si separa dallo zucchero per centrifugazione. Il contenuto di zuccheri di diverso tipo, di fibre e di Sali minerali, la rendono un dolcificante nutritivo. Purtroppo non è facile trovarla pura e quando la si trova occorre fare attenzione che sia biologica per evitare residui chimici della lavorazione dello zucchero.
      -         Succo d’Agave: è la linfa della pianta omonima. Ha un buon contenuto di Sali minerali, Oligoelementi ed ha un tasso glicemico inferiore a quello dello zucchero.
      -         Sciroppo d’Acero: prodotto dalla linfa estratta dall’Acero; contiene saccarosio, potassio, Vitamine gruppo B e Calcio. 
      -         Succo di Mela e succo d’Uva: vengono ricavati direttamente dai rispettivi frutti dei quali rispecchiano il contenuto nutrizionale in funzione del tipo di lavorazione cui sono sottoposti. Da evitare quelli industriali.
      -         Zucchero di Cocco: ricavato dal nettare del fiore della Palma da Cocco, ha la caratteristica non poco importante di avere un indice glicemico inferiore a quello dello zucchero e se non è stato sottoposto a condizioni di lavorazione industriali stressanti, contiene ancora piccole quantità di Sali minerali e Vitamine.
       -         Amasake: si ottiene dalla fermentazione del riso dolce mediante il fungo KoJi. Si presenta come un liquido denso e gelatinoso
      Le alternative allo zucchero ed ai dolcificanti artificiali e naturali di cui ho parlato nell’articolo ZUCCHERO e DOLCIFICANTI: insidie, pro e contro anche da quelli naturali. , sono tante e ci permetto di variare le nostre scelte in modo da non incorrere in dannose carenze o peggio, sovraccarichi, queste ultime, tipiche del consumo di un singolo prodotto per lunghi periodi.
      Provare e cambiare spesso i dolcificanti, se proprio non ne possiamo fare a meno, è una buona regola per non alterare l'equilibrio della nostra salute.