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domenica 31 marzo 2013

Zucchero bianco: la storia e i danni che ha fatto

Lo Zucchero bianco (o raffinato) è un esempio di come le abitudini alimentari e la salute della popolazione occidentale, e forse mondiale, sono determinate dagli interessi delle industrie che operano nel settore, le industrie che direttamente producono e immettono sul mercato i prodotti destinati al consumo a scopi alimentari. D'altra parte l'alimentazione è un settore che non ha concorrenti, nel senso che tutti dobbiamo nutrirci e il "mangiare" è un atto che crediamo sia indispensabile per sopravvivere. "Mangiare" vuol dire consumare cibo, invece nutrirsi vuol dire alimentare il corpo in funzione dei suoi reali fabbisogni e le necessità per mantenere un equilibrio ed uno stato di salute ottimale. Fa la differenza vero? Bene, questo concetto legato al nutrimento ce lo siamo dimenticato da un pezzo e le industrie alimentari lo sanno bene e ci propinano ogni cosa sia considerabile come succulenta per il gusto medio della popolazione, fregandosene bellamente di ciò che ci ficcano dentro, a costo, a volte, di perpetrare FRODI vere e proprie (non ci mancano gli esempi ultimamente vero?). Con la pubblicità ci fanno passare tutto come il cibo che stavamo aspettando da secoli per la bontà, la naturalezza e sfortunatamente la gran parte di noi ci casca senza batter ciglio. Il brutto è che dei danni che si fanno ci si accorge sempre troppo tardi e se qualcosa è andato storto non è certo colpa delle industrie: le autorizzazioni sono nero su bianco e ben protette dalla cecità delle istituzioni deputate a concederle che non vedono oltre la punta del naso. Questo vuol dire che non si possono fare previsioni dei danni che un dato alimento può arrecare alla salute, soprattutto se la proiezione è oltre un certo numero di anni e soprattutto se gli studi che eventualemente ne supportano la pericolosità, vengono tenuti appositamente nascosti.
L'esempio dello Zucchero bianco è colossale per gli interessi e i danni che ha causato e sta ancora causando. 




L'introduzione dello Zucchero raffinato nel mercato risale all'Ottocento, periodo nel quale anche le farine acquisirono l'appellativo di bianche come se fossero destinate alle classi più ricche che potevano permettersi di pagare di più qualcosa di inutile, morto e dannoso. Ben presto però anche i meno abbienti furono convinti al suo consumo e da allora le malattie degenerative hanno preso piede e ce le stiamo spupazzando ancora ai giorni nostri



La tecnica di preparazione dello Zucchero vero di canna, di colore marrone e poco raffinato era fatto per sminuzzamento e macerazione della canna da zucchero; si estraeva il succo e si faceva evaporare per cristallizzarlo; esso veniva importato dai tropici e quindi era molto caro. Ai tempi delle guerre Napoleoniche l'Europa non poteva importarlo a causa dei blocchi continentali, quindi Napoleone promosse la produzioe locale ma non essendoci la canna da zucchero, incoraggiò i tedeschi ad estrarlo dalla barbabietola. L'applicazione della stessa tecnica usata per lo zucchero da canna grezzo, condusse però ad un prodotto poco apprezzabile per il disgustoso sapore. Si sviluppò quindi un processo più spinto, ma comunque economico, fino alla totale purificazione giungendo ad ottenere lo zucchero bianco raffinato. Ovviamente questo processo portava ad un prodotto che si presentava sicuramente bene per il suo candore ma era un prodotto morto, privato dei suoi costituenti naturali come le Vitamine ed i Minerali, nonchè al fattore di utilizzo dello zucchero da parte delle piante, sostanza a base di Cromo come Oligoelemento (che guarda caso è un cofattore dell'Insulina, il regolatore della glicemia, della produzione di energia, del consumo dei grassi, dell'utilizzazione del colesterolo, ecc)
Per di più l'uso dello zucchero, a causa del suo sapore gradevole e della accettazione da parte dei consumatori, fu introdotto in larga scala nelle preparazioni alimentari e questo ha costituito una pietra miliare per l'inizio della distruzione della salute umana.
Oltre che ad essere un alimento morto, lo zucchero raffinato è dannoso alla salute dell'uomo perchè, per essere metabolizzato completamente e senza accumuli tossinici, necessita di elementi come le Vitamine del gruppo B e minerali che nel processo di raffinazione gli vengono accuratamente e "costosamente" tolti.
Riporto qui di seguito uno stralcio di un articolo pubblicato una decina di anni fa ma assolutamente attuale:

"Lo zucchero consumato ogni giorno causa una condizione continua di iperacidità e per proteggere il sangue occorrono sempre più minerali ricavati da riserve sempre più profonde nel corpo, nel tentativo di correggere lo squilibrio. Inoltre, per la sua metabolizzazione vengono richiesti grandi quantitativi di vitamine del complesso B. La capacità di tolleranza e di immunizzazione del nostro corpo diventa più limitata e non riusciamo a rispondere come dovremmo agli attacchi estremi: zanzare o microbi, caldo o freddo.
Non va dimenticato che lo zucchero raffinato ha un forte effetto nocivo sul funzionamento del cervello. Le vitamine del complesso B, in particolare la B6, svolgono un’azione importante sull’acido glutammico (un aminoacido) precursore della L-Glutammina. Quest’ultima funge da disintossicante del cervello in quanto penetra in esso per poi legarsi all’ammoniaca e ad altre tossine e portarle via, in più si accumula nei muscoli come aminoacido glicolico (il prefisso glu sta per glucosio) e può essere convertita in energia nei momenti di bisogno.
Le vitamine B sono anche biosintetizzate da alcuni batteri simbiotici, che vivono nel nostro intestino. Quando ogni giorno consumiamo zucchero raffinato, questi batteri muoiono e le nostre scorte di vitamina B tendono ad esaurirsi. Il risultato finale è che il troppo zucchero ci rende addormentati e letargici tanto da abbassare l’efficienza delle nostre capacità cerebrali.
Sarà meglio lo zucchero biondo, o meglio a granellini giallicci che si trova anche al bar? Anche questo è zucchero raffinato e colorato con caramello sintetico, e costa più dell'altro.
Nella maggior parte dei casi l’informazione ed in particolare la pubblicità, aumenta la confusione del pubblico evitando di fare la distinzione fondamentale tra carboidrati naturali come quelli dei cereali completi, verdura e frutta e carboidrati raffinati come quelli dei cereali raffinati e zucchero.
Oggi, l’americano medio, grazie alla lista dei cibi del Ministero dell’Agricoltura considerati generalmente sicuri (Generally Regarded as Safe), ingerisce due chili e mezzo di prodotti chimici all’anno, insieme a circa trenta chili di zucchero. Le statistiche mostrano che il 25% dello zucchero consumato negli Stati Uniti raggiunge lo stomaco sotto forma di bibite gassate di tutti i tipi. In pratica tutto ciò che bevono gli americani è saturo di zucchero o di sostanze artificiali.
Le indicazioni per un uso ridotto di zucchero sono contenute in un rapporto emanato sia dalla FAO (Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite) che dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Vengono dati, anche, suggerimenti ai governi affinché adottino stili di vita utili per combattere patologie croniche quali disfunzioni cardiache, cancro, diabete e obesità. Le malattie croniche sono in continuo aumento in tutto il mondo e per prevenire e ridurre tale rischio occorre consumare più frutta e verdura e praticare un esercizio fisico moderato.
"


Anche in questo caso le premonizioni della Dr.ssa Kousmine avevano un senso già da parecchi anni prima, ma lo zucchero raffinato e le farine bianche continuano ad essere prodotti e a riempire alimenti e bevande gassate industriali. Ma non solo: la lobby dell'industria chimica ha fatto in modo che, dopo aver causato il disastro dell'epidemia diabetica che perdura ancora oggi, i dolcificanti naturali come la Stevia Rebaudiana
venissero messi al bando a favore dei dolcificanti cancerogeni come l'Aspartame e compagnia bella. Per fortuna il buon senso ha preso il sopravvento ed oggi finalmente la Stevia (100 volte più dolce dello Zucchero bianco) è tornata sul mercato anche se nessuno, tranne qualche filone informativo specifico del settore erboristico, ne parla tanto.

Sta quindi al nostro buon senso di non utilizzare prodotti industriali a base di prodotti raffinati e soprattutto di vigilare sull'alimentazione dei notri figli che preferiscono le merendine industriali pubblicizzate in TV alla frutta fresca ed ai prodotti naturali. Sta a noi, con il NON CONSUMO, far finalmente fallire questa cospirazione centenaria dello Zucchero bianco.




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